Sicurezza informatica: consigli per le PMI

Quanto è sottovalutata la sicurezza informatica all’interno di un’azienda?

Molto spesso, non si tiene in debito conto la questione della sicurezza informatica, soprattutto in quelle che sono le PMI, ossia le piccole e medie imprese.

In realtà, questa è un tassello fondamentale e funzionale al buon andamento di un’impresa.

Perché? Perché vi evita di avere problemi di violazioni di dati e furto di informazioni, che sarebbero deleteri per qualsiasi soggetto che operi sul mercato e a contatto con il pubblico.

Inoltre, avere il controllo dei vostri dati è un ottimo segnale anche per quelli che sono vostri potenziali clienti: dimostrare di riuscire a gestire la sicurezza delle vostre informazioni indica loro che siete affidabili.

E questa è una cosa che conta a prescindere dal ramo in cui vi muovete.

Dunque, se non lo avete ancora fatto, sappiate che la cybersecurity, intesa come sicurezza informatica aziendale, è un problema che dovete affrontare subito e un settore il cui andamento va monitorato costantemente.

Bersaglio degli hacker è stata spesso la pubblica amministrazione, ma sono le imprese ad essere l’obiettivo prediletto dei pirati informatici.

Quale sia il motivo per cui lo fanno è facile intuirlo: richieste dal dark web.

Infatti, hackerando i sistemi delle imprese, questi soggetti ricercano e vengono in possesso di informazioni che possono rivendere sul dark web.

Oggi, la sicurezza informatica è un tema che sta assumendo sempre più importanza e di cui sempre più imprese stanno prendendo coscienza.

L’introduzione del GDPR, inoltre, ha reso ancora più centrale l’argomento e l’eventualità di perdita o fuoriuscita di dati è diventato un problema affrontato in modo deciso in tantissime aziende.

Se ci pensate, la tecnologia si è evoluta fino a comportare una vera e propria trasformazione digitale: il perimetro dei dati da proteggere è in continua espansione, soprattutto se si considera l’enorme quantità di dati che viene prodotta ogni giorno.

Cloud, dispositivi mobili, Internet of Things sono tutti elementi che hanno cambiato in meglio il modo di lavorare, ma che hanno anche aumentato i rischi di frodi, attività criminali e furti di informazioni e dati.

Come difendersi

In materia, forze di polizia ed intelligence stanno mettendo a punto un sistema per prevenire gli attacchi degli hacker, ma non è semplice.

Il lavoro richiede tempo ed è complicato, senza contare che, con l’avanzare della tecnologia, le minacce per piccole e medie imprese aumenteranno: non si tratterà solo di phishing e ransomwar, ma ad essi si aggiungeranno i dispositivi Internet of Things.

In questo modo, gli attacchi degli hacker punterebbero al controllo diretto dei dispositivi, mettendo a rischio gli utenti.

Ecco, quindi, che, se avete una piccola o media impresa, vi toccherà muovervi in anticipo e in modo indipendente.

Ci sono dispositivi ideati di proposito per proteggere le connessioni da attacchi esterni. Uno di questi è Crypty Box che promette di tener lontano dai tuoi dati le possibilità di intrusioni.

Esperto di cybersecurity

Se consideriamo che, tra le piccole e medie imprese, il numero di coloro che si sono dotati di un esperto di cybersicurezza è minore di quanto dovrebbe essere, è facile capire perché queste aziende siano nel mirino degli hacker.

In strutture aziendali di piccole dimensioni, infatti, è molto raro trovare inserito nell’organigramma uno specialista in sicurezza informatica.

Come prima cosa, quindi, vi consigliamo di rivedere il vostro organigramma e di inserirvi un addetto specializzato in materia: sarà lui ad insegnare anche ai vostri dipendenti come comportarsi.

Infatti, in molti casi, non sono gli hacker ad essere così bravi da riuscire a forzare la porta di accesso ai vostri dati: spesso, questa viene lasciata aperta dall’interno.

Si tratta di comportamenti dei dipendenti stessi e attraverso i quali, in modo inconsapevole, espongono l’impresa intera al pericolo di infiltrazioni da parte di soggetti esterni.

Inoltre, è importante investire nella formazione.

Oltre a nominare un esperto, è buona norma formare i propri dipendenti, così da renderli più consapevoli dei propri comportamenti ed evitare di offrire il fianco agli hacker.

Predisporre un piano

Se è vero che la prevenzione è la prima arma a vostro favore, è anche vero che dovete essere pronti nel caso in cui questa non dovesse funzionare e doveste trovarvi vittime di un attacco da parte di hacker.

In tale caso, dovrete avere un vero e proprio piano da attuare nell’ipotesi di un attacco, in modo da rispondere ad esso e da ripristinare la situazione lesa.

Ciò contribuirà a minimizzare l’impatto dell’attacco.

Seguire il GDPR

Il General Data Protection Regulation (GDPR) è il Regolamento Europeo in tema di privacy entrato in vigore nel 2018.

Le norme in esso contenute individuano in che modo limitare i rischi di attacchi informatici e ridurre i pericoli esterni e interni all’azienda.

Attenersi e applicare le norme del GDPR è sicuramente un modo per contenere i rischi.

Antivirus aggiornati

Contro le minacce esterne, un buono scudo può essere offerto dall’antivirus.

Avere un antivirus che funzioni in modo efficace è uno dei sistemi migliori per mettere al riparo la propria impresa da minacce e tentativi esterni di raggiungere i dati aziendali.

In tal modo, sarà possibile individuare anche la presenza di eventuali malware, ossia quei particolari tipi di applicazioni che si nascondono in background e attraverso i quali è possibile monitorare la navigazione, registrare le attività e inviare le relative informazioni ai soggetti esterni che li abbiano installati sui vostri dispositivi.

Backup

Eseguire un backup periodico e regolare dei dati più importanti è tra le prime cose da fare.

In questo modo, avrete sempre a portata di mano i dati della vostra azienda e, in caso di attacco, avrete a disposizione una copia dei dati relativi a clienti, fornitori, processi lavorativi e know how dell’azienda.

Cloud

Per cloud computing, si intende quel complesso di tecnologie che permettono di archiviare e/o elaborare dati attraverso l’utilizzo di risorse accessibili in rete.

Grazie alla sua praticità, questo sistema si è diffuso subito tra i cittadini, ma anche tra imprese e pubbliche amministrazioni.

Tuttavia, è importante saperlo gestire e proteggere nel modo giusto, così da non renderlo un canale preferenziale per gli hacker.

Crittografia

Come accennato in precedenza in più occasioni, la crittografia riveste un ruolo centrale nella tutela della privacy e della segretezza dei dati, anche e soprattutto quando si parla di aziende.

Dotarsi di un sistema di crittografia per criptare messaggi e comunicazioni aziendali scambiate con fornitori e utenti, renderà più sicura la vostra intera impresa.

In questo modo, non sarà possibile intercettare le comunicazioni e per decifrarle sarà necessario essere in possesso della chiave crittografica.

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