Facebook e la sicurezza dei dati

Privacy Facebook: nuova violazione per il social

Sappiamo tutti quanto sia stata criticata la privacy Facebook fin dai suoi esordi.

In fondo, le riserve nei confronti di una piattaforma che rende più o meno pubblici dati e informazioni degli utenti sono sempre state tante e noi stessi ne abbiamo parlato già in precedenza, eppure è di pochi giorni fa una notizia relativa proprio alla tanto chiacchierata privacy Facebook.

Secondo quanto riportato dai giornali online, sono stati esposti i dati di 267 milioni di utenti Facebook.

A scoprire la violazione è stata la società di sicurezza Comparitech, la quale ha trovato un database online contenente i dati degli utenti del social network, liberamente consultabile e scaricabile, e ne ha dato notizia sul proprio sito.

Ma cosa c’era in questo archivio?

Nel database era possibile reperire informazioni quali user ID, ossia ciò che identifica l’utente, il suo nome e il suo numero di telefono.

Si tratta dell’ennesimo clamoroso caso per il social di Mark Zuckerberg in cui si è verificata un’esposizione indesiderata dei dati personali degli utenti.

Responsabile di questa nuova fuoriuscita di informazioni è stato un attacco haker, che ha reso possibile consultare online un’enorme mole di informazioni private degli utenti Facebook.

La consultazione poteva avvenire in modo del tutto libero, senza richiesta di identificativi né tanto meno di una password.

Questo enorme database è stato disponibile in rete dal 4 al 19 dicembre, per ben due settimane, fino a quando i ricercatori della Comparitech hanno effettuato la relativa segnalazione al provider su cui era ospitato e che ha deciso di rimuoverlo.

Una violazione davvero significativa della privacy degli utilizzatori del social più famoso e utilizzato al mondo, soprattutto se si considera che il database, oltre ad essere online, era anche scaricabile da un forum hacker.

In base a quanto dichiarato dalla società di sicurezza che ha scoperto il database, i dati in esso contenuti sarebbero stati estrapolati dal social attraverso un’operazione di scraping, ossia quella tecnica che permette di ricavare ed estrarre dei dati da un sito, servendosi di software specifici.

Nella storia di Facebook, sono stati tanti i casi come questo; il più recente risale allo scorso settembre e riguarda un database ben più grande di quest’ultimo, che arrivava a 419 milioni di dati relativi ad account Facebook.

Dunque, proprio in considerazione del fatto che questa piattaforma è e sarà sempre uno degli obiettivi preferiti dagli hacker, sembra legittimo essere scettici sulla sicurezza dei propri dati.

 

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su email

METTI AL SICURO LE TUE COMUNICAZIONI

Crypty Secure

Crypty Secure

Azienda leader nella sicurezza delle comunicazioni.

Post più letti

ULTIMI POST

NESSUN LOG SALVATO

NESSUNA BACKDOoR

CRYPTY TALK

MESSAGGISTICA E CHIAMATE SICURE CONTRO LE INTERCETTAZIONI
BEST APP

COMPLETAMENTE ANONIMA

CRYPTY BOX

PER NAVIGARE IN MODO SICURO E PROTETTO
BEST APP

ISCRIVITI A CRYPTY NEWS

Ricevi info e news sul mondo della sicurezza delle comunicazioni