Telefoni cellulari distrutti per intercettazioni ambientali

Intercettazioni ambientali: cosa sono e come difendersi

Cosa sapete sulle intercettazioni ambientali?

Probabilmente tante cose, ma poche ve ne sono davvero chiare, ciò a causa della produzione normativa incessante, che, per anni, ha interessato la disciplina relativa alle intercettazioni ambientali.

Si tratta, infatti, di un ambito che ha visto intervenire il legislatore in modo molto più frequente di quanto non abbia fatto in altri settori. A differenza di come molti pensano un’intercettazione può essere predisposta solo seguendo un determinato iter. Per capirlo meglio potete aiutarvi con la seguente infografica riassuntiva.

Procedura ex legge intercettazioni telefoniche

Ebbene, oggi proviamo a fare un po’ di chiarezza, spiegando prima di tutto cosa si intenda per intercettazioni ambientali, dove e in che modi sono consentite e come proteggersi da queste.

Intercettazioni ambientali: cosa sono?

Cominciamo col dire che possiamo avere diverse tipologie di intercettazioni, ma che, in ogni variante, queste hanno lo scopo di acquisire elementi probatori che possano essere utilizzati per perseguire un reato.

Queste, infatti, sono un valido metodo per raccogliere informazioni relative alla commissione di un reato e per ottenere elementi di prova a dimostrazione dello stesso.

Le intercettazioni possono essere:

  • intercettazioni ambientali, quando queste avvengono nei luoghi in cui la persona sospettate vive o lavora;
  • intercettazioni telefoniche, quando sono intercettate comunicazioni private di un soggetto;
  • intercettazioni telematiche, quando si acquisiscono dati trasmessi o ricevuti tramite web.

Intercettazioni telefoniche 

Analizzando le diverse tipologie alle quali si può far ricorso, di certo la più utilizzata in questo periodo storico è l’intercettazione telefonica. Di sicuro questa categoria è preferita in quanto l’intercettazione telefonica è tra le più semplici ed efficaci che si possano realizzare. Questa avviene tramite l’intercettazione di telefonate, messaggi sms e chat private
Ti potrebbe interessare approfondire il discorso su come accorgersi di essere intercettati.
 

Intercettazioni ambientali CON MICROSPIA 

Le intercettazioni ambientali hanno lo scopo di intercettare le conversazioni tra persone in ambienti in cui viene svolta regolarmente la vita della persona. Di norma gli ambienti che vengono sottoposti a questo tipo di intercettazione sono la casa, l’ufficio o l’automobile. Tutti ambienti reputati dalla maggior parte delle persone, sicuri e nei quali ci lasciamo andare in maniera libera a confidenze. A differenza delle telefoniche queste avvengono tramite l’utilizzo di microspie piazzate fisicamente in questi ambienti.
Microspia per intercettazioni ambientali

 

Disciplina normativa

In quanto intrusione nella sfera privata dell’individuo, la legge prevede limiti alla loro esecuzione e requisiti tassativi senza i quali non è possibile procedervi.

Proprio per questo motivo, limiti, requisiti e casi in cui sono ammesse sono strettamente delineati dalla legge, che mira a bilanciare l’esigenza di perseguire un reato con il principio costituzionale fondamentale della libertà e della segretezza delle comunicazioni.

In sostanza, perché si possa derogare tale principio, è necessario che vi siano forti elementi di sospetto di un reato.

Nonostante siano uno strumento utilissimo ai fini di un’indagine, pertanto, l’art. 266 del Codice di procedura penale dispone un elenco tassativo delle ipotesi in cui è ammessa una simile violazione della privacy.

Nello specifico, l’art. 266 c.p.p. le ammette per una serie specifica di delitti:

  • delitti non colposi puniti con l’ergastolo o con pena detentiva non inferiore ai 5 anni;
  • delitti contro la Pubblica Amministrazione, puniti con pena non inferiore a 5 anni;
  • delitti riguardanti sostanze psicotrope o stupefacenti, esplosivi o armi;
  • pornografia e pedopornografia;
  • ingiuria, minaccia, molestie, atti persecutori, usura e manipolazione di mercato.

Requisiti ex lege

Per i motivi che abbiamo citato, tuttavia, la semplice indicazione dei reati per cui sono ammissibili le intercettazioni non è sufficiente.

La legge, infatti, richiede anche che vi siano ulteriori requisiti perché si pervenga a disporre un’intercettazione e questi sono:

  • presenza di gravi indizi di reato, nel senso inteso dalla Corte di Cassazione, ossia come particolare serietà delle ipotesi delittuose configurate, che non devono limitarsi ad essere solo ipotetiche; nello specifico, è richiesta una sommaria ricognizione degli elementi da cui desumere la seria probabilità che si sia consumato un reato;
  • assoluta indispensabilità dell’intercettazione ai fini della prosecuzione delle indagini e dell’individuazione del colpevole.

Quando sono vietate le intercettazioni

Allo stesso tempo, per tutelare l’inviolabilità della difesa, il segreto professionale e la libertà dell’attività difensiva, l’art. 103 c.p.p. pone il divieto di compiere intercettazioni che interessino determinate categorie di soggetti, quali:

  • il difensore di una delle parti in giudizio;
  • gli investigatori privati;
  • i consulenti tecnici assegnati al caso;
  • le persone assistite.

Modalità di svolgimento

Le intercettazioni sono condotte personalmente dal pm o da un ufficiale della polizia giudiziaria da lui incaricato, attraverso l’utilizzo di impianti installati presso la sede della Procura della Repubblica, o, in via eccezionale, attraverso gli impianti in dotazione della polizia giudiziaria o del pubblico servizio.

Le intercettazioni telefoniche sono le più facili e le più efficaci e consistono nell’intercettare conversazioni private attraverso il controllo di chiamate, messaggi e chat.

Ciò che forse in pochi sanno è che l’intercettazione telefonica può avvenire anche senza la collaborazione degli operatori telefonici; collaborazione che però è necessaria se si vogliono acquisire i tabulati di vecchie conversazioni.

Il risultato di tale tipologia di intercettazioni non è sempre utilizzabile: la legge ne vieta l’utilizzo in giudizio quando queste siano avvenute fuori dai casi ex lege e tra persone soggette a segreto professionale.

Per quanto riguarda le intercettazioni ambientali, invece, queste avvengono attraverso l’utilizzo di microspie, microfoni e telecamere installate in luoghi quali casa, automobile o ufficio del sospettato.

Le intercettazioni telematiche, invece, sono meno diffuse nella pratica e avvengono attraverso l’acquisizione di pacchetti di dati in transito sulla rete, così da conoscere i dati mentre transitano dal computer mittente ad un computer ricevente.

In alternativa, è possibile installare un software spia sul computer del soggetto sospettato a sua insaputa.

Proteggersi dalle intercettazioni

In generale, difendersi dalle intercettazioni non è difficile.

Nel caso in cui abbiate il sospetto di essere sottoposti ad intercettazione ambientale, il nostro consiglio è quello di procedere a bonifica ambientale da microspie.

In questo modo, potrete individuare microspie, cimici e apparecchi utilizzati per captare le comunicazioni ambientali, così da rimuoverne e rendere i vostri ambienti di nuovo sicuri.

Se, invece, sospettate un’intercettazione telefonica, la soluzione ideale è ricorrere alle telefonate criptate: l’intercettatore si troverà ad ascoltare un flusso audio incomprensibile.

Per effettuare telefonate criptate, potete acquistare un cellulare con cifratura integrata o un software capace di criptare le comunicazioni in entrata e in uscita.

In precedenza, abbiamo già parlato dei cellulari criptati, basterà ricordare che è possibile criptare le chiamate con la SIM di qualsiasi operatore, ma il piano tariffario deve comprendere il traffico internet VoIP.

La telefonata è cifrata solo se entrambi i cellulari impegnati nella conversazione stanno proteggendo in questo modo le proprie conversazioni.

Ovviamente, si tratta di sistemi legali e la magistratura, in questo caso, può solo chiedere il blocco del cellulare criptato per intercettare le chiamate di un indagato. In questo modo, però, il soggetto in questione viene messo in allarme.

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