Geolocalizzazione gps cellulare

Geolocalizzazione GPS: come localizzare un dispositivo

In un mondo sempre più interconnesso, la geolocalizzazione GPS è uno strumento fondamentale.

Questo è presente su ogni tipo di dispositivo mobile, che sia smartphone, tablet o PC, ma cosa s’intende per geolocalizzazione GPS? A cosa serve e come funziona?

Proprio per rispondere a tali quesiti abbiamo pensato di approfondire l’argomento e di sviscerarlo nei suoi elementi essenziali, anche per completare il discorso già iniziato su come localizzare un cellulare.

Cos’è la geolocalizzazione GPS

La geolocalizzazione è l’identificazione di una posizione geografica nel mondo di un oggetto specifico, quindi cellulare o computer: in sostanza, è sinonimo di RTLS, ossia Real Time Location Systems, in italiano Sistemi di Localizzazione in Tempo Reale.

Tale localizzazione avviene secondo diverse tecniche, ognuna delle quali persegue il medesimo obiettivo: identificare e individuale la posizione geografica di un dispositivo mobile.

La geolocalizzazione avviene attraverso la tecnologia GPS, un acronico che sta ad indicare l’inglese Global Positioning System, ossia il sistema di posizionamento globale.

Questa tecnologia è integrata ormai su tutti i dispositivi mobili: Android, iOS e Windows Phone li hanno su ogni dispositivo.

La tecnologia GPS permette di determinare con precisione la posizione geografica non solo del dispositivo mobile, ma soprattutto della persona che ne sia in possesso.

Geolocalizzazione e IoT

Attraverso tale sistema, dunque, è possibile individuare persone, animali, mezzi e oggetti in tempo reale e con impressionante precisione.

I sistemi di geolocalizzazione sono espressione della Internet of Things, per cui è possibile utilizzare le moderne tecniche di puntamento e interazione utilizzando sensori specifici che identificano in modo univoco ogni oggetto e ogni soggetto.

Lo scopo è quello di visualizzare dai personal computer o dai dispositivi mobili un cruscotto, attraverso il quale monitorare e tenere sotto controllo l’ubicazione e lo spostamenti di persone, animali o cose, come le merci, ad esempio.

Ecco, allora, che la geolocalizzazione innesca una tracciabilità che offra informazioni fondamentali e strategiche per la gestione e permette di creare nuovi servizi.

Utilizzo della geolocalizzazione GPS

La tecnologia di geolocalizzazione è applicata in molti ambiti:

  • nell’ambito di produzione e distribuzione di merci, si ricorre ad essa per controllare i beni materiali e le merci nei loro spostamenti e i processi produttivi nel loro svolgimento;
  • in ambito sanitario, permette di verificare l’andamento dei pazienti sia in fase di deambulazione, sia in caso di allettamento, ma anche la localizzazioni di attrezzature medicali;
  • in ambito aziendale, la geolocalizzazione è utilizzata dal personale per velocizzare l’identificazione e la localizzazione di macchinari ed attrezzature;
  • nella gestione delle merci, serve ad ottimizzare la gestione delle fasi di inventario e classificazione, tracciando il preciso posizionamento della merce;
  • in ambito agricolo, la geolocalizzazione consente di identificare gli animali al pascolo o in stalla e di rendere più completa la supply chain.

In definitiva, qualunque oggetto che sia dotato di un tracciatore GPS rientra nel sistema RTLS ed è munito un tag o transponder RFID, che ne permette l’individuazione precisa.

Un’alternativa consisterebbe nell’applicazione di device sensibili al contesto, che autodeterminino la propria posizione tramite GPS.

Sia il tag che il device georeferenziante vanno a racchiudere l’identità univoca di un oggetto e ulteriori informazioni aggiuntive, come ad esempio l’ultima localizzazione in un determinato momento, l’origine di un prodotto o il suo stato di manutenzione e tanti altri dettagli.

La posizione in tempo reale di un oggetto e lo storico contenuto nel tag o nel device comunicano i dati disponibili, attraverso i quali mappare la posizione dell’oggetto stesso.

Come funziona la geolocalizzazione

Le tecnologie per la geolocalizzazione sono diverse sia nel sistema utilizzato che nei risultati ottenibili.

Il sistema Active RFID location tracking solution, ad esempio, si serve di frequenze UWB, ossia frequenze ultra wide band, si basa sulla misurazione diretta del tempo di propagazione di un segnale radio dal tag a più apparecchi riceventi. Questo tempo di propagazione è definito time of fly e il suo calcolo permette di triangolare la posizione del tag nello spazio.

La geolocalizzazione GPS, nello specifico, invece, permette di dare la posizione di un oggetto, in quanto questo si collega al satellite comunicandogli le sue coordinate spaziali.

Un’alternativa è l’Assisted GPS o A-GPS, ossia una soluzione che permette di scambiare informazioni con i satelliti e con le stazioni cellulari, supportate da un location server: in sostanza, si tratta di una variante del GPS più affidabile. Questo sistema ha il vantaggio di identificazioni a livello mondiale senza ricorrere a reti Gsm o simili e garantisce una copertura in ogni punto solo tramite collegamento alla rete satellitare.

È possibile in questo modo proteggere persone, animali e beni materiali in qualunque luogo si trovino!

Altre tecnologie di geolocalizzazione sono quelle basate sulla rete Wifi o il Beacon, che utilizza la tecnologia bluetooth LTE e degli hot spot, che insieme compongono l’infrastruttura di controllo BluFi Gateways.

Ad oggi è possibile risalire alla posizione di un cellulare individuando la cella presente nel tabulato telefonico o telematico, così da rendere l’individuazione quanto più precisa possibile.

Nello specifico, la cella telefonica è una porzione irregolare e discontinua di territorio, che segue l’orografia del territorio, senza rispettare una copertura geometrica precisa.

Trovarsi all’interno di tale copertura è la condizione necessaria per utilizzare la cella che la fornisce, per cui un cellulare che agganci una cella specifica può trovarsi in uno dei punti che ricadono all’interno di quella specifica cella: da ciò deriva la possibilità di avere la posizione.

La precisione della posizione è ovviamente maggiore quanto più piccola è la superficie coperta dalla cella, come nel caso di microcelle urbane, mentre in ambiente extraurbano sarà più facile imbattersi in macrocelle.

Risvolti pratici

Abbiamo già accennato a come la tecnologia di geolocalizzazione GPS sia utilizzata per risalire alla posizione di persone, animali e beni, per esigenze di sicurezza o per motivi di produzione o motivi più strettamente aziendali.

Ad oggi, sono molti i governi che hanno adottato o stanno adottando meccanismi per la geolocalizzazione GPS dei propri cittadini, finalizzati alla tutela della loro sicurezza o della loro salute, per la repressione di crimini o per monitorare situazioni che richiedano controlli più stringenti.

Si tratta di un approccio fondamentale per gestire soprattutto le situazioni di emergenza e di particolare interesse anche per l’Autorità giudiziaria nell’ambito delle investigazioni.

Una volta ottenute alle informazioni contenute in tabulati di traffico telefonico e di traffico telematico, infatti, è possibile risalire alla cella telefonica connessa al dispositivo in occasione di una determinata comunicazione, tramite chiamata, connessione dati o sms.

 

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